L’ex calciatore e allenatore Paolo Di Canio ha criticato la scelta di Mancini di riportare Balotelli in Nazionale e la convocazione di Joao Pedro.

Per lo stage che si terrà nelle prossime settimane, pare ormai certo il ritorno in Nazionale di Mario Balotelli. Il c.t. Roberto Mancini è rimasto colpito dalle prestazioni in Turchia dell’attaccante, e avrebbe così deciso di dare una possibilità al suo pupillo. Ma se per SuperMario si tratta di una ricomparsa, per Joao Pedro si tratterà di una prima volta con indosso l’azzurro dell’Italia.
La FIGC ha completato l’iter per poter naturalizzare il numero 10 del Cagliari, che andrà così a rinfoltire il reparto avanzato della Nazionale con Mancini che è alla ricerca di forze nuove in vista dei playoff di qualificazione a Qatar 2022 in programma a marzo. C’è però chi non sarebbe soddisfatto di queste due scelte del commissario tecnico: ovvero Paolo Di Canio.
Italia, Di Canio contro la convocazione di Balotelli e Joao Pedro
Nel corso di Sky Calcio Club, Paolo Di Canio si è detto contrariato rispetto alla scelta di Mancini di portare in azzurro Balotelli e Joao Pedro. Questo il parere dell’ex centravanti di Lazio e West Ham su SuperMario: “Sono sicuro che se il c.t. farà delle scelte saprà poi cosa tirar fuori. Il gruppo è nuovo, non quello che accettava le bizze di un ragazzo. Non parliamo di un delinquente, ma di altro: l’anno scorso non giocava nemmeno a Monza in Serie B, quest’anno gioca in Turchia. Se accettiamo questo allora vuol dire che siamo disperati, che nell’Italia c’è disperazione“.
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Sulla chiamata del numero 10 e capitano del Cagliari, Di Canio ha poi dichiarato: “Ha 30 anni e finora ha giocato soltanto per non retrocedere col Cagliari“.