L’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali ha parlato di Scamacca, Raspadori e Berardi in ottica Nazionale italiana.
Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori faranno sicuramente parte del nuovo ciclo della Nazionale italiana. Saranno due degli elementi su cui l’Italia si fonderà per riprendersi dopo la debacle Mondiale. E insieme a loro due ci sarà, probabilmente, anche Domenico Berardi nonostante quanto accaduto contro la Macedonia del Nord.

Giovanni Carnevali (Foto Twitter)
A parlare dei talenti azzurri in forza al Sassuolo è stato Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club neroverde, in una intervista a La Gazzetta dello Sport. A partire da Scamacca: «È cresciuto tantissimo, soprattutto nel carattere. Aveva bisogno di giocare e per questo abbiamo venduto Caputo. Le voci su alcuni suoi comportamenti sono dicerie perché lui è un professionista ed è diventato uomo».
Sull’apporto che potrà dare alla nuova Italia: «Ho piena fiducia in lui e sono sicuro che potrà guidare la Nazionale. Di certo non tremerà. Con la Turchia non sarà una partita semplice soprattutto a livello mentale, ma lui farà bene e aggiungo anche che ha ancora ampi margini di miglioramento. Bisogna ancora dargli la possibilità di sbagliare. Con i giovani serve pazienza. Lui è già pronto per fare il grande salto e in mezzo ai campioni crescerà ancora».
Nazionale, Carnevali su Scamacca, Raspadori e Berardi
Carnevali ha parlato anche di Raspadori: «Ha una qualità che spicca sulle altre, ovvero l’intelligenza. Con Scamacca ha un’intesa naturale che ci auguriamo di rivedere a lungo in azzurro».
L’a.d. del Sassuolo ha poi svelato lo stato d’animo di Berardi dopo l’errore a porta spalancata contro la Macedonia: «Sta soffrendo molto per il gol sbagliato a Palermo, ma più che altro è la sconfitta. L’eliminazione dal Mondiale gli ha fatto male di sicuro. Ha sbagliato è vero, ma è anche stato uno dei migliori in campo per come si è mosso. È un leader vero perché non si tira mai indietro».
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